Contemporary Rash

Attraverso l’esperienza artistica del LIVE WILD collective viene analizzato il percorso di mutazione del tema dell’identità nell’era post-internet.
Il ciberspazio è indagato come terreno di manifestazioni artistiche, che inizialmente utilizzano la tecnologia come medium e successivamente spostano la loro attenzione sugli effetti che questa ha sull’uomo, rappresentando lo scenario di sperimentazione in cui costruire liberamente non solo un nuovo sé ma più identità multiple.
Se infatti la modernità aveva indagato l’idea di un sé unitario,le nuove possibilità offerte dai media virtuali permettono di costruire un sé digitale, generando una nuova visione del concetto di Identità.
Si manifesta in questi anni negli utenti l’esigenza di effettuare il passaggio dall’uso dell’anonimato o tuttalpiù di uno pseudonimo alla costruzione di identità digitali multiple.
I recenti fenomeni di globalizzazione e crisi occupazionale hanno prodotto nell’individuo la capacità di appropriarsi di prospettive geografiche, politiche, sociali e religiose molto diversificate, a queste si aggiungono due caratteristiche che rendono molto più gratificante investire nella creazione di un’identità digitale: la prima è quella di essere contemporaneamente protagonisti e autori della propria storia; la seconda è la possibilità per l’individuo di essere considerato dai suoi interlocutori ciò che comunica.
In questa analisi si inserisce l’esperienza del LIVE WILD collective per la capacità di prendere le contraddizioni di un sistema, che colpiscono inevitabilmente artisti e mondo dell’arte, e rilanciarle in avanti come caratteristiche che aggiungono valore al proprio lavoro.
Camille Leveque crea sette diverse varianti di sé, lasciandole libere di esprimersi: dando vita a stili e punti di vista differenti.