Entanglement

Lo stupore che scaturisce dalla trovata intuizione è uno dei punti che accomuna la scienza con l’arte. La meraviglia che lo scienziato o l’artista prova davanti al prodotto del proprio intelletto è il motore che spinge l’Uomo a cercare risposte alle domande della vita.
Arte e scienza non sono altro che mezzi diversi col quale l’Uomo esprime se stesso. Le influenze reciproche sono, quindi, una relazione da favorire e coltivare.

Parlando di arte contemporanea e di fotografia, è possibile riscontrare questo tipo di approccio soprattutto in alcuni fotografi della seconda metà del Novecento. Tramite diverse tecniche fotografiche, molti autori ci hanno raccontato il loro personale punto di vista su questo controverso rapporto.
La proposta di usare l’arte come canale preferenziale della comunicazione della scienza può sembrare una forzatura, ma in realtà è possibile dimostrare il ruolo primario che non solo la cultura estetica, ma anche quella propriamente artistica, assume nella costruzione dell’immaginario scientifico collettivo e individuale.
La mostra Entanglement: il paradosso delle singolarità indefinite nasce con la volontà di voler coniugare in maniera concreta le suggestioni artistiche e scientifiche che sono alla base della creatività umana e promuovere la collaborazione fra scienziati e creativi.
Saranno portate in mostra le fotografie di Luca Fornaciari (Modena, 1984), giovane astrofotografo professionista che opera nel campo dell’astronomia da
circa una decina di anni. Verrà creato un percorso espositivo che porta il fruitore della mostra a indagare su cosa lega l’Uomo all’Universo e come l’arte e la scienza possano unirsi per cercare di rispondere ai tanti quesiti su cui ogni giorno riflettiamo in cerca di soluzioni.