Identità molteplice

Fare fotografia e video vuol dire avere coscienza di intervenire nella realtà in modo profondo, osservando la complessità antropologica e sociologica del mondo di oggi e captandone le problematiche attraverso un linguaggio sperimentale.

Le opere scelte per la mostra Identità molteplice sono un’importante testimonianza di un panorama artistico intento sin dagli anni Novanta ad attuare una specifica riflessione sul nostro quotidiano più intimo, mettendo in gioco il privato dell’artista e non solo. La particolarità di questi lavori è infatti fare della pratica artistica un tentativo di svelamento, e a volte anche di correzione, delle relazioni famigliari, riflettendo sulle nostre aspettative e i nostri desideri rispetto al concetto di “famiglia”.

Gli artisti selezionati hanno trovato nel mezzo fotografico e video lo strumento più idoneo a raccontare delle storie intime e personali, collettive e universali. Raccontano delle proprie situazioni affettive tramite lavori che assumono i connotati di un atto di controllo simbolico sui legami interni ed esterni al nucleo familiare, aiutandoci a visualizzarli. Ciascun lavoro nasce da un bisogno personale e da un’eredità invisibile che influenza i nostri desideri rispetto alle relazioni che intessiamo, e sconfina nel tentativo di, in alcuni casi, correggere un legame famigliare distorto partendo da una memoria personale, e in altri, di avviare una riflessione sul contesto sociale. Dallo scambio continuo tra questi elementi emerge infine una riflessione sulle modalità con cui esso si risolva in un legame dall’identità molteplice. E su come il mezzo artistico assuma i connotati di un processo che consente a tale identità di crearsi.